OltreCaptain Blog

Luglio 2, 2008

SeaMonkey 1.1.10!

Archiviato in: Informatica — Capt @ 8:27 pm

SeaMonkey è una suite per la navigazione su Internet nata come continuazione della Mozilla Applicazion Suite.
Basato parzialmente sul codice di Firefox e Thunderbird, quindi esso unisce un browers per la navigazione e amplifica la gestione di posta elettronica, un editor HTML e di un client IRC.
A pochi mesi dall’ultima release di bug fix del browser Seamonkey, quello che per gli sviluppatori dovrebbe essere il successore di Mozilla, il team che lavora su questo software ha reso disponibile la nuova release, la 1.1.10, contentente diversi fix.
Potete visitare questa pagina per leggere le release note e fare il download del programma.

Winmodem!

Archiviato in: Informatica — Capt @ 8:16 pm

Abbiamo a disposizione una presa telefonica e un modem analogico, di quelli a 56k?
Non è un problema, in questo articolo tratteremo come configurare alcuni dei più diffusi dispositivi presenti nei computer portatili: i softmodem, meglio noti come i winmodem che essenzialmente sono modem interni che delegano buona parte delle funzionalità al microprocessore della nostra macchina, limitando cosi il numero dei componenti hardware.
Purtroppo, la maggior parte di questi modem non “vanno” con Gnu/Linux, certo, anche se il numero di quelli compatibili si è decisamente amplificato negli ultimi tempi.
Iniziamo subito a presentare il driver per i softmodem della Smart Link, che sono parecchio diffusi sui i notebook recenti.
Come prima cosa, bisogna controllare che il dispositivo presente nella nostra macchina sia effettivamente riconosciuto, quindi apriamo una shell, e carichiamo il modulo snd-intel8×0m con il comando: modprobe snd-intel8×0m (effettuare il tutto da utente root), ed eseguiamo il comando cat /proc/asound/cards | grep -i modem.
Se l’esito è positivo, e quindi ci viene mostrato l’output, e la prima linea visualizzata iniziera con “1 [Modem“, tutto va a significare che viene riconosciuto dal nostro sistema Gnu/linux.
A questo punto, possiamo installare il pacchetto sl-modem-daemon con “sudo apt-get install sl-modem-daemon” e bisogna indicare la nazione in cui viviamo, successivamente eseguiamo “sudo dpkg-reconfigure sl-modem-daemon” e dalla lista selezioniamo ITALY e premiamo Invio.
Il modem in questo modo è perfettamente funzionante ed è raggiungibile tramite /dev/ttySL0 ( è il relativo link a /dev/modem).
Non abbiamo la più pallida idea di quale sia il chipset contenuto nel modem del nostro notebook?
Identifichiamo il modem, grazie a scanModem, basta solamente scaricarlo e installarlo!
I primi passi da fare è scaricare questo script dal sito: Clicca qui, quindi decomprimiamo il file (gunzip scanModem.gz) e lo rendiamo eseguibile con (chmod +x scanModem).
E a questo punto, ci resta soltanto da eseguirlo con ./scanModem, al termine della sua procedura di esecuzione si creerà una directory Modem: entriamoci e leggiamoci il file scanModem.txt, ad esempio, vi scanModem.txt oppure gedit scanModem.txt o ancora nano scanModem.txt; questo conterrà tutti i dati salienti sul nostro modem e le istruzioni dettagliate su come configurarlo.

Un altro chipset piuttosto conosciuto e diffuso è Lucent/Agere. Per scoprire se il nostro notebook contiene tale chipset, basterà seguire il mini how-to che ho scritto precedentemente.
Se nel caso il nostro notebook presenta questo determinato chipset, possiamo procedere direttamente all’installazione del driver Itmodem. Come prima cosa bisogna verificare se abbiamo il kernel 386 al posto di quello generic, che di solito è installato di default per fare ciò, eseguiamo il comando apt-get install linux-386, che ci installerà i moduli restricted 386 e come ultima cosa riavviamo la macchina, in modo tale di caricare all’avvio il kernel appena installato; quindi da root apriamo con un editor di testo il file /etc/modules ed aggiungiamo le linee seguenti: “Itserial” e “Itmodem“.
Ora il modem è raggiungibile attraverso il device /dev/ttyLTM0, ma preoccupiamoci di far caricare all’avvio, quindi in automatico un link simbolico con /dev/modem, la prima cosa da fare è utilizzare un editor e creare il file /etc/udev/rules.d/10-modem.rules ed inseriamo KERNEL=”ttyLTM0″, SYMLINK=”modem”.
E come ultimo passo carichiamo i moduli del modem per far attivare tale dispositivo, i comandi sono: modprobe Itserial e modprobe Itmodem (tutto da utente root).
Supponiamo che lo script scanModem ci abbia informato che possediamo un modem Conexant, nessun problema installeremo i driver commerciali Linuxant, che sono disponibili in rete, per maggiori dettagli cercare Dell, a questo punto installiamo il pacchetto appena scaricato con dpkg -i hsfmodem_7.60.00.06om_i386.deb (eseguire il tutto da root).
E al termine della procedura di installazione ci verrà creato un device /dev/ttySHSF0 e il link punterà a /dev/modem.

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