OltreCaptain Blog

Giugno 20, 2008

Tips & Tricks

Archiviato in: Informatica — Capt @ 12:51 pm

Tips & Tricks

Limitiamo l’accesso come utente root:
Nella maggior parte delle distribuzioni Gnu/Linux, per diventare super-utente (root) è sufficiente eseguire il comando su (switch user) seguito poi dalla password di amministratore di sistema, scelta dall’installazione del sistema operativo. Ma supponiamo di voler limitare l’accesso degli utenti del sistema all’account root, come si potrebbe fare? Non è nulla di cosi complicato, basta soltanto modificare il file /etc/pam.d/su con un editor di testo (vi,nano,ecc) mettendo la riga di testo seguente:

auth required pam_
wheels.so group=admin

In questo determinato modo, solo gli utente admin potranno accedere ai previleggi di super-utente di sistema, ovviamente tramite il comando su.

Vari rimedi contro la saturazione dei dischi:
A volte può accadere che una delle partizioni si riempa vertiginosamente, chi gestisci servizi di posta in modo scoretto o utilizza un server aMule personale sicuramente avrà provato sulla proprio pelle l’effetto della saturazione del disco o di una parte di esso.
Purtroppo quando succedono queste cose, la prima cosa che ci viene in mente è eliminare i file che sospettiamo che siano la causa del problema, però questo non è sempre un sufficiente per risolvere questa problematica, anzi in alcuni casi cancellando questi file possiamo rischiare di generare degli errori del file system, ma perchè accade ciò? Spesso questi file, in particolar modo quelli presenti in /var/log/…, vengono scritti e aggiornati in continuazione su parti del disco solitamento riservate ai processi che li hanno creati.
Cosi facendo non risolviamo il problema, e non facciamo altro che aumentare il problema, per risolvere l’incoveniente senza causare altri danni al sistema è necessario terminare il processo che ha generato i file interessati e, se questi risiedono in /var/log è molto semplice scoprirlo, per esempio, com il comando lsof nomefile.
Scoperto il processo madre possiamo terminarlo e riusciremo anche ad eliminare definitivamente il file che ha causato il problema della saturazione del disco o di una parti di esso.

Come verificare il contenuto di un archivio RAR:
A volte, quando scarichiamo immagini in formato ISO, NRG, IMG, CCD o BIN compresse con il software di archivazione RAR, riscontriamo, durante la frase di decompressione, alcuni problemi come i “CRC errors”. Quando si verifica il più delle volte accade perchè l’archivio in se risulta corrotto, probabilmente a causa di qualche errore di ricostruzione da parte di programmi come aMule o da qualche download manager, utilizzati per scaricare il file, ma per fortuna non tutti gli archivi sono corotti e inutilizzabili e quindi alcuni risultano recuperabili.
Per verificare l’integrità dei file eseguiamo unrar nel modo seguente: unrar e -kb immagine.rar, con questo comando estrarrà il contenuto dell’archivio e verificherà il contenuto dei singoli file presenti in esso.

Vuoi avere un planetario nel tuo desktop?!

Archiviato in: Informatica — Capt @ 1:25 am

Se si, cosa stai aspettando ad installare Stellarium il planetario Open Source, che ti permette di vedere o meglio osservare le stelle, i pianeti in 3D proprio come le vedreste a occhio nudo con un binocolo o un telescopio, basta soltanto impostare le coordinate e il gioco è fatto!
L’astronomia non è più quella di una volta, quando l’unico e il solo modo per poter osservare più da vicino i corpi celesti che popolano il cielo notturno e seguono i movimenti erano i telescopi o i binocoli, e cercare in un luogo tranquillo e lontano dalle luci della città.
Ora invece è possibile fare tutto questo seduto nella propria poltrona del proprio personal computer: ormai si può dire, decisamente, che i pc entrano prepotentemente anche nell’astronomia con dei programmi in grado di simulare in tempo reale il movimento della volta celeste, con immagini fotorealistiche, che nemmeno un professionista riuscirebbe a distinguere da quelle reali.
Sono software molto semplici e intituivi da utilizzare, che consentono di ottenre rapidamente informazioni dettagliate nei pianeti, stelle, galassie, satelliti e nebulose, senza dover consultare una mappe cartacee.

L’installazione di Stellarium è sempre la solita, per la compilazione di un sorgente, quindi:

bash-3.1$ tar xvf stellarium.tar.bz2
bash-3.1$ cd stellarium
bash-3.1$ ./configure
bash-3.1$ make
bash-3.1$ su
Password:
bash-3.1# make install

Se l’installazione viene eseguita come amministratore di sistema (root) il programma è disponibile per tutti gli utenti, quindi per avviarlo basta scrivere in una shell: stellarium. Il software non neccessità di alcuna configurazione, e quindi si può immediatamente cominciarlo ad usarlo.

La prima visione presenta una vista in tempo reale del cielo visibile realmente in quel dato momento, ma è pur sempre possibile spostarsi avanti o indietro nel tempo, anche con diverse velocità, per avere informazioni fisiche e calcolare esattamente la posizione dei corpi celesti, è possibile accedere ad un database, è anche possibile ricreare e simulare eventi come eclissi solari e lunari, e tanto altro.
Infine è possibile visualizzare le immagini ingrandite di più di settanta nebulose e la via lattea è riprodotta con una qualità straordinaria, stellarium prevede e permette la proiezione a 180° della volta celeste per ricreare e realizzare un vero e proprio planetario.

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